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La nuova normativa dell'Investigazione Privata - il libro

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Scritto da Redazione di Investigazione.biz Mercoledì 15 Settembre 2010 09:23

Il libro con tutte le nuove leggi per chi si occupa di investigazione, guardie giurate e vigilanza.

La nuova normativa sugli istituti di vigilanza e di investigazione privata e sulle guardie giurate - il libroTUTTI I RIFERIMENTI NORMATIVI IN UN SOLO TESTO

Gli autori, Paolo Calvo, Carlo Mosca, Leonardo Mazza, Giovanni Migliorelli, hanno sintetizzato in 304 pagine del libro "La nuova normativa sugli istituti di vigilanza, di investigazione privata e sulle guardie giurate" tutte le indicazioni sulle disposizioni di legge per chi opera nel settore. Un libro consigliato dalla Redazione per muoversi agilmente in un complesso quadro normativo.

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Editore: Cacucci
Prezzo: 28,00 €


INDICE DEL LIBRO


Capitolo I - L’evoluzione della disciplina normativa sulla vigilanza privata
§ 1. L’attività di vigilanza privata nell’ordinamento italiano: profili storici
§ 2. Il Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza del 1931
§ 3. Gli interventi della Corte di Giustizia delle Comunità Europee
§ 4. Gli istituti di investigazione nel codice di procedura penale
§ 5. Tutela ambientale e vigilanza venatoria, zoofila ed ittica

Capitolo II - Il TITOLO IV “Delle guardie particolari e degli istituti di vigilanza e di investigazione privata”
Art. 133 § 1. – L’esercizio dell’attività di vigilanza da parte del proprietario dei beni mobili ed immobili con l’impiego di guardie particolari giurate
Art. 134 § 2. – Il regime autorizzatorio per l’esercizio dell’attività da parte di istituti di vigilanza privata
Art. 134-bis § 3. – La disciplina delle attività autorizzate in altro Stato dell’Unione europea
Art. 135 § 4. – La tenuta dei registri, la tabella delle operazioni ed altri obblighi imposti al titolare della licenza
Art. 136 § 5. – La capacità tecnica. – Gli effetti del diniego e della revoca della autorizzazione
Art. 137 § 6. – Il deposito della cauzione
Art. 138 § 7. – I requisiti delle guardie particolari giurate e l’attribuzione della qualità di incaricati di un pubblico servizio
Art. 139 § 8. – L’obbligo per le guardie giurate di aderire alle richieste degli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria
Art. 140 § 9. – Le contravvenzioni alle disposizioni del Titolo IV
Art. 141 § 10. – La definitività dei provvedimenti adottati dal Prefetto

Capitolo III - Il TITOLO IV “Delle guardie particolari e degli Istituti di vigilanza e di investigazione privata.”
“§ 20 – Delle guardie particolari”
Art. 249 § 1. – La nomina delle guardie particolari giurate
Art. 250 § 2. – Il decreto di approvazione della nomina a guardia particolare giurata ed il giuramento
Art. 251 § 3. – Il decreto di approvazione della nomina a guardia particolare giurata per la custodia di beni appartenenti a persone o enti diversi, o presso più istituti di vigilanza privata appartenenti allo stesso titolare, ovvero ad una medesima società
Art. 252 § 4. – La vigilanza su beni posti nel territorio di province diverse
Art. 252-bis § 5. – L’iscrizione delle guardie particolari giurate nel registro istituito presso la prefettura
Art. 253 § 6. – La vigilanza su altri beni appartenenti allo stesso proprietario
Art. 254 § 7. – L’uniforme ed il distintivo delle guardie particolari giurate
Art. 255 § 8. – La validità dei verbali redatti dalle guardie particolari giurate
Art. 256 § 9.– La licenza prescritta per portare le armi
Art. 256-bis § 10. – I servizi di sicurezza complementare
“§ 21 – Degli istituti di vigilanza e di investigazione privata”
Art. 257 § 11.– Il contenuto della domanda per ottenere la licenza prescritta
dall’art. 134 del T.U.L.P.S., per le attività di sicurezza per conto dei privati
Art. 257-bis § 12. – Il contenuto della domanda per ottenere la licenza prescritta
dall’art. 134 del T.U.L.P.S., per le attività di investigazione, ricerche e raccolta di informazioni per conto di privati
Art. 257-ter § 13. – Il rilascio della licenza, i termini per attivare l’istituto, il contenuto della licenza, le comunicazioni al prefetto per la variazione dei servizi, ovvero per l’estensione degli stessi in altre province
Art. 257-quater § 14. – Il diniego e la revoca della licenza
Art. 257-quinquies § 15. – I requisiti di qualità e di funzionalità degli istituti e l’accertamento delle condizioni di sicurezza dei servizi e del personale
Art. 257-sexies § 16. – I raggruppamenti ed i consorzi fra istituti di vigilanza privata e gli studi associati di investigatori privati
Art. 258 § 17. – I limiti per gli istituti di informazioni commerciali
Art. 259 § 18. – I controlli del Questore e l’obbligo di comunicazione al Prefetto degli elenchi del personale e degli abbonati
Art. 260 § 19. – La tenuta del registro delle operazioni e le annotazioni obbligatorie
“§ 21-bis − Degli istituti stabiliti in altri Paesi dell’Unione Europea, degli enti di certificazione indipendenti e della Commissione consultiva centrale.”
Art. 260-bis § 20. – La disciplina autorizzatoria per le imprese stabilite in altro Stato membro dell’Unione Europea 164
Art. 260-ter § 21. – Le caratteristiche ed i requisiti degli organismi di certificazione indipendenti della qualità e della conformità degli istituti autorizzati
a norma dell’art. 134 del T.U.L.P.S.
Art. 260-quater § 22. – La Commissione Consultiva Centrale per le attività di cui all’art. 134 del T.U.L.P.S. 168

Appendice

– T.U.L.P.S. – vecchio e nuovo testo
– Regolamento di esecuzione del T.U.L.P.S. – vecchio e nuovo testo
– La sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee, n. C-465/05 del 13 dicembre 2007
– La sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee, n. C-283/09 del 31 maggio 2001
– Le circolari del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del 29 febbraio
2008, dell’11 marzo 2008 e del 15 dicembre 2008
– Il parere dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
– Il parere del Consiglio di Stato del 21 aprile 2008
– Il parere del Consiglio di Stato del 4 febbraio 2009

GLI AUTORI


Paolo Calvo (1943). Prefetto della Repubblica – attualmente Vice Capo della Polizia – Vice Direttore Generale della pubblica, coordinamento e pianificazione delle
Forze di Polizia – già Prefetto di Crotone; Direttore Centrale del Personale
presso la Direzione Generale per l’Amministrazione Generale e per gli AA.
del personale; Direttore dell’Ufficio Centrale per i problemi delle Zone di
Confine e delle Minoranze Etniche; Direttore Centrale per le risorse umane
del Dipartimento della pubblica sicurezza.

Carlo Mosca (1945). Consigliere di Stato, già Prefetto della Repubblica. Insegna presso l’Università Cattolica di Milano e presso la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia. Fra le sue recenti pubblicazioni: “Il coordinamento delle Forze di polizia – Teoria generale”, Padova 2005 – “I servizi di informazione e il segreto di Stato (Legge 3 agosto 2007, n. 124)”, Milano 2008.

Leonardo Mazza (1944). Ordinario di diritto penale – Avvocato. Insegna Diritto penale alla Scuola di Specializzazione per le professioni legali, presso l’Università la Sapienza di Roma. Ha pubblicato di recente il volume “Lezioni di diritto penale” – Roma 2009.

Giovanni Migliorelli
(1955). Viceprefetto, attualmente in servizio presso il Dipartimento della pubblica sicurezza. In precedenza ha prestato servizio presso gli Uffici di diretta collaborazione del Ministro dell’Interno: Ufficio per gli Affari Legislativi e le Relazioni Parlamentari e l’Ufficio di Gabinetto del Ministro. Ha tenuto lezioni presso la Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno e presso Istituti di Istruzione della Polizia di Stato. È autore di articoli in materia di diritto amministrativo e di diritto di polizia, pubblicati su diverse riviste giuridiche e tecnico-professionali.