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Il Vigilante

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Scritto da admin admin Giovedì 18 Dicembre 2008 00:00

Lavorare nella vigilanza non armata


Il vigilante è colui che vigila e lavora senza armi. Dipende da un istituto di vigilanza privata non armata e per lavorare come vigilante nel servizio di vigilanza non armata non occorrono particolari requisiti. E' chiaro che la professione deve piacere...e non poco! Oggi sono molti gli annunci di lavoro per questo mestiere che possiamo vedere nelle agenzie di lavoro, comprese quelle su internet, e sono davvero tante. Il vigilante che lavora nell'ambito della vigilanza privata , può prestare la sua opera per esempio nei centri commerciali.



Nella grande distribuzione lavorano sia guardie giurate armate, sia vigilanti non armati. Il compito di quest'ultimo è quello appunto di vigilare contro i furti all'interno del centro commerciale. Nonostante la vigilanza, può capitare che delinquenti mettano a segno piccoli o grandi furti. Sicuri di non essere visti, infilano nelle tasche piuttosto che nelle borse, oggetti di ogni tipo dal commestibile al frivolo. All'interno del centro commerciale, girano in borghese addetti alla sicurezza che controllano appunto la clientela, tenuta sotto controllo anche dalle telecamere nascoste.

Cosa fare se un addetto alla sicurezza in borghese, scopre un furto? Per prima cosa non deve distogliere lo sguardo dalla persona che ha commesso il furto e allo stesso tempo avvisa il vigilante di turno che blocca il malvivente e avvisa a sua volta le Forze dell'Ordine. Lavorare nella vigilanza non armata (ma direi più in generale, lavorare nella vigilanza) non è sicuramente un lavoro semplice, e prima di addentrarvi, ricordate che è fondamentale sopratutto per questo tipo di lavoro, amare la professione del vigilante.

Tornando alle offerte di lavoro pubblicate in cartaceo o sul web, potete inviare il vostro curriculum segnalando anche la motivazione che vi spinge a scegliere di lavorare nella vigilanza non armata, piuttosto che lavorare come guardia giurata e quindi con una professione tutelata e riconosciuta dalla legge.

Articolo di Pinuccia Carbone